CLOSE UP RUNWAY MAN 1 MILAN-PARIS Zoom

CLOSE UP RUNWAY MAN 1 MILAN-PARIS

Nuovo

Oltre a proporre una panoramica completa delle sfilate prêt-à-porter femminili, Close-Up Runway punta ora i riflettori sulle passerelle maschili in un nuovo volume interamente dedicato alle collezioni uomo di Milano e Parigi.

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E lo fa in grande stile, offrendo un prodotto su carta di 400 pagine integrato da una versione digitale di 200 pagine extra, sfogliabile in un clic, che consente di ottenere un pacchetto di 80 sfilate visualizzabile in qualsiasi momento su notebook o su i-Pad.

Una stagione, la primavera-estate 2012, in cui l’uomo sceglie uno stile abbottonato che non lascia molti centimetri di pelle scoperta, a favore di nuovi materiali iper-traspiranti dalla mano ultra-light che scorrono fluidi lungo il corpo, con effetti plastici e cangianti che conferiscono un aspetto tecnico anche ai capi più classici. È il caso delle collezioni di Dries Van Noten e Jil Sander, in cui spiccano parka plastificati in tela da paracadute e giacche sartoriali ‘effetto plexiglass’ di nylon trasparente, accompagnati dai trench lucidi a stampa Principe di Galles firmati Gucci e quelli in pitone spalmato di Hermès. Oltre alle mises più impegnative, i tessuti tecnologici plasmano anche capi sportivi concepiti per un nuovo leisurewear in cui la ricerca negli assemblage di materiali, colori e stili è sempre più raffinata, dai nuovi tracksuit in tessuto gommato proposti da Calvin Klein fino ai completi da ‘urban surfer’ di Pringle of Scotland composti da inserti stretch e tessuto tecnico specchiato.

Se la maglieria è stata l’asse portante della stagione invernale, è ora la T-shirt ad essere protagonista dei look più innovativi all’insegna del minimal-chic proposti dai maggiori designer del momento. Non parliamo della classica maglietta in cotone o jersey, ma di nuove interpretazioni di questo capo evergreen che la elevano ad elemento chiave di look moderni e aristocratici al tempo stesso. Per Dior Homme è profilata in pelle color tabacco, per Lanvin è una rivisitazione militare del modello a serafino, per Yves Saint Laurent si fonde in un riuscito connubio con la felpa acetata.

Nell’ambito più formale, invece, il tailoring incontra un’attitudine décontractée in cui i confini del guardaroba si dilatano. Le giacche corte e smilze Z Zegna alludono alla forma di una camicia, i cardigan di Salvatore Ferragamo sono esibiti con la nonchalance di una vestaglia. Linee scivolate, spalle destrutturate e pantaloni morbidi caratterizzano i completi rétro che si rifanno alla sartorialità degli anni ’50: lo si nota nelle giacche rock & roll di Moschino e Costume National con colli e tasche a constrasto, negli sgargianti blazer di Kenzo da cui spuntano foulard e camicie floreali, nei completi vintage proposti da Miuccia Prada ispirati al mondo del golf americano.

Colore principe della stagione è il blu navy; quasi tutti i designer, infatti, sembrano non poter evitare almeno un outfit nelle nuances del blu, ma accanto al più classico dei toni del guardaroba maschile ecco affiorare una serie di cromatismi che abbracciano tinte pallide e saponate, come i verdi salvia sbiaditi dal sole di Ermenegildo Zegna e i grigi perla di Giorgio Armani.



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