CLOSE UP MEN - BAGS & ACCESSORIES N.10 - A/W 2014.15 Zoom

CLOSE UP MEN - BAGS & ACCESSORIES N.10 - A/W 2014.15

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CLOSE UP MEN - BAGS & ACCESSORIES N.10 - A/W 2014.15 Non più comprimari, ma protagonisti del look, gli accessori dell’autunno/inverno 2014-15 vivono un momento di grande visibilità all’interno del guardaroba maschile.

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CLOSE UP MEN - BAGS & ACCESSORIES N.10 - A/W 2014.15 -La loro evoluzione di stile passa attraverso lo sviluppo del concetto di ‘utility’, fondamentale per renderli sempre più versatili, interscambiabili e multitasking, trasversali ai diversi trend. La borsa gioca al rialzo nelle dimensioni e il confine tra business e tempo libero si fa sempre più sottile. Spopolano i modelli over con manici e telaio rigido che molto hanno in comune con la valigetta del dottore; con apertura a zip e doppio fondo rinforzato, le ritroviamo sulla passerella di Raf Simons in una versione street-art, con stampe decoupage a forma di mano applicate direttamente sulla pelle, ma vengono proposte anche nella più classica versione in cuoio martellato da Bally e Fendi. Come alternativa ai pellami deluxe, si diffondono i bauletti in tessuto che si fanno notare per i contrasti cromatici, con nuances di stagione che ricordano le tinte piene e corpose dei kilim caucasici. Velluti bordeaux e ciniglie lavorate ad arazzo si abbinano a un design dalle linee pulite ed essenziali, in bilico tra decorativismo e minimalismo: questa la ricetta suggerita da Burberry Prorsum e Paul Smith per le loro shopper a fantasia. Le tracolle vengono messe da parte a favore di maneggevoli pochettes e buste tascabili multi-purpose, dalle custodie per tablet di Lanvin e Dior Homme agli astucci ripiegabili di Issey Miyake, passando per i modelli di ZZegna in pelle morbida da accartocciare come il sacchetto del pane. La stagione fredda impone di coprire la testa e gli stilisti si sbizzarriscono di conseguenza. L’allure dandy che ha caratterizzato le recenti collezioni maschili impone cappelli aristocratici, con falde sempre più larghe, che offrono infinite rivisitazioni del modello trilby, da indossare sulle ventitre senza essere calato del tutto sulla testa, insieme a molte riedizioni della bombetta britannica, classica secondo Junya Watanabe o ironicamente animalier per John Varvatos. La sciarpa guadagna centimetri e si estende sempre più, fino a diventare poncho e stola, con temi equestri nel modello double face di Philipp Plein, ma sempre più spesso presentata come collo tricot da infilare in solo gesto, secondo lo stile di Kolor e Dolce & Gabbana. Un’attenzione particolare è rivolta inoltre ai guanti, che si evolvono insieme ai tempi diventando nuovi oggetti di culto: quelli in nappa creati da Herchcovitch, ad esempio, lasciano scoperto il pollice per facilitare l’uso di dispositivi touch-screen, mentre Belstaff li dota di maniche in tessuto windproof per una perfetta tenuta motociclistica.

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