CLOSE UP MEN FORMAL WEAR 05 S-S 2012 Expand

CLOSE UP MEN FORMAL WEAR 05 S-S 2012

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L’abbigliamento formale per la primavera-estate 2012 si rivolge ad un uomo che ama l’eleganza non rigorosa tipica della bella stagione, senza per questo rinunciare alla sartorialità e ai tagli perfetti che sanno esaltarne la silhouette.

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49,00 €

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Una moda che guarda comunque e sempre al classico, reinterpretandolo non solo per stile, ma anche per occasione d’uso. Così la giacca, vero punto di forza del guardaroba maschile e capo passepartout di ogni occasione mondana, diventa alleata ideale nella composizione di look disinvolti e stropicciati quanto basta per conferire loro un’aria volutamente decontratta. A cominciare dalle giacche ‘piuma’ di Brioni, realizzate in una mischia leggerissima di seta e lino che conferisce brillantezza e freschezza alla mano, proseguendo con i completi sfoderati in lino di Trussardi, Cerruti e Dries Van Noten dalle spalle destrutturate, fino alle giacche Z Zegna in seta vetrificata, rivestite da una micro-membrana di ceramica. Anche Dolce & Gabbana e Giorgio Armani scelgono la via della leggerezza e rivoluzionano le proporzioni dei loro completi: colli e revers si assottigliano, il cavallo si abbassa, le zip si traslano in diagonale. L’uomo proposto da Salvatore Ferragamo, invece, veste giacche sartoriali a doppiopetto e le indossa con camicie dello stesso tessuto, cravatte crochet e pantaloni larghi anni ’30 con pinces e vita alta. Sulla scena parigina, Roland Mouret, Dior e Yves Saint Laurent optano per uno stile silenzioso, quasi ovattato, in cui la rigidità della giacca costruita e calibrata si contrappone alla rilassatezza di pantaloni morbidi che fluttuano sulle gambe senza oltrepassare il limite della caviglia. E l’orlo sale ancora, fino a diventare completo-short, nelle proposte di Louis Vuitton, Mugler, Viktor & Rolf Monsieur.

Alla duttilità del blu, del grigio e del nero si uniscono i flash cromatici delle sete cangianti e nuove tinte esotiche come il verde tenue, il giallo Ceylon e il rosso mattone, stemperate da una vasta gamma di nuances coloniali che vanno dall’avorio al bambù. Forse annoiato dalle tinte unite, l’uomo riscopre il gusto per l’iper-decorativismo e si ricopre così di stampe all over: spericolati pattern Principe di Galles ingigantiti sfilano sulla passerella di Gucci, romantiche rose e piante tropicali fioriscono sulle giacche di Kenzo e Givenchy, motivi tribal-pop ricoprono i completi di Agnès B.

La sera per lui pretende lo smoking e punta i riflettori sullo scozzese, trasformandolo in una macro-fantasia da osare in coordinato secondo Alexander McQueen, oppure da spezzare con le giacche in lurex in stile Las Vegas di Moschino e Roberto Cavalli, cui fanno seguito i sontuosi abiti opalescenti di Carlo Pignatelli Cerimonia.

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