CLOSE UP MEN PANTS E JEANS 05 S-S 2012 Expand

CLOSE UP MEN PANTS E JEANS 05 S-S 2012

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Inno ai pantaloni. Morbidi di seta, skinny in cotone stretch, di lino o in tela rigata, preferibilmente corti alla caviglia: così li indosserà l’uomo nella primavera-estate 2012. Vita alta, cavallo ribassato, pinces in vita, micro riprese pizzicate sulle ginocchia sono i dettagli che caratterizzano il nuovo bottomwear al maschile.

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49,00 €

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Ad eliminare ogni eccesso di compostezza ci pensa l’immancabile risvolto sul fondo del pantalone, da arrotolare con nonchalance secondo Ermanno Scervino e Nicole Farhi, oppure diligentemente ripiegato nelle proposte di Gucci e Z Zegna. Mentre la parte superiore resta pur sempre comoda e abbondante, il volume della gamba si assottiglia verso il fondo, con esiti geometrici e taglienti nei modelli Paul Smith costruiti a fasce, o più rock secondo le interpretazioni di Costume Nationale e Burberry Prorsum.

Il lusso della comodità riporta in primo piano il modello a pigiama, ideale per un tempo libero che celebra l’eleganza d’antan: direttamente dal guardaroba di un tombeur des femmes arrivano le versioni in seta di Louis Vuitton e Lanvin, mentre Hermès e Martin Margiela optano per tessuti di camiceria. Il pantalone intraprende così un’escalation di volume che lo conduce verso soluzioni ibride, a metà tra formale e sportivo. Le caratteristiche di un sofisticato jogging pant si ritrovano nei modelli over di Bally con elastico in vita, nei tasselli abbottonati alla caviglia di Salvatore Ferragamo, nei baggy-pants in rete sfoderata proposti da Dolce & Gabbana. Proseguendo in ordine di ampiezza, si giunge agli azzardi stilistici dei macro-gessati di Thom Browne, fino ai pantaloni a gonna d’ispirazione samurai concepiti da Issey Miyake e Yohji Yamamoto.

Nell’ambito del daywear, gli short in versione cargo ed i chinos equipaggiati di tasche ‘container’ si confermano leader incontrastati di un guardaroba che punta diritto alla praticità. La tela denim persegue la via dello stone washed, ma si arricchisce di nuovi lavaggi multicolor che proiettano il classico cinque tasche in una dimensione più glam: dal verde bottiglia di Bill Tornade al turchese di Messagerie, dal giallo sole di 40Weft alle nuances sorbetto di Daniele Alessandrini, il jeans reclama il colore. In un mix di richiami alle subculture giovanili, un po’ ska, un po’ mod, un po’ hippie, i designer rispolverano modelli heritage, frutto di epoche passate che hanno determinato l’evoluzione dello stile casual. I modelli Acne, dotati di piega e toppe impunturate al ginocchio, si ispirano ai ’70, mentre un revival di gusto eighties riporta il jeans boot-cut sulle passerelle di Christian Lacroix, Trussardi e D&G. Cuciture ergonomiche e linee avveniristiche, invece, sono gli ingredienti della ricetta Denham e G-Star Raw per il jeans di domani, ancora tutto da inventare.

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